Pasolini 100. Nuova sezione nella Sala Pasolini del museo Spazi900

Biblioteca nazionale centrale di Roma

5 marzo 2022 - Mostra

5 marzo 2022

Pasolini 100
Nuova sezione nella Sala Pasolini del museo Spazi900

La Biblioteca nazionale centrale di Roma festeggia il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini con una nuova sezione espositiva, Pasolini 100, allestita all’interno della Sala Pasolini del museo letterario Spazi900.

La Sala Pasolini – «Ragazzi leggeri come stracci». Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura –, inaugurata nel 2015, espone tutte le carte di Pasolini donate dalle eredi alla Biblioteca dopo la sua scomparsa. In un percorso di forte impatto scenografico, Pasolini entra idealmente in contatto con le borgate e con i personaggi che popolano la sua opera, ricreati e raccontati attraverso i romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta, e con le immagini dei film Accattone e Uccellacci e uccellini. La Sala si sviluppa per ambienti – la piazza, il campetto di pallone, l’interno domestico, lo studio – con in mostra i dattiloscritti dei due romanzi, oltre a quelli delle tragedie, di Passione e ideologia, Il sogno di una cosa, Progetto per un film su San Paolo, La nuova gioventù, La Divina Mimesis, Lettere luterane.

La Sala si arricchisce ora di una nuova sezione che presenta per la prima volta al pubblico prime edizioni con dedica autografa e documenti di Pasolini conservati nei fondi letterari dell’Istituto, rinnovata periodicamente lungo il corso del 2022 nelle tematiche e nei materiali in mostra.

Pasolini 100 si inaugura con le lettere che negli anni Cinquanta il poeta scrive a Elsa Morante, conservate nell’Archivio Morante ed edite nel recente volume Le lettere (Garzanti 2021). Proprio all’amica Pasolini racconta l’11 agosto 1956 il suo girovagare per le periferie: «Vado in giro come un pazzo quieto per le fornaci della periferia, e passo notti da sonnambulo tra covi di puttane e depositi di refurtive. Il tutto è grandioso, ma arido. L’anima non solo non cresce, ma si accartoccia». Due nomi, Pasolini e Morante, legati da una profonda amicizia e da un dialogo non solo quotidiano ma soprattutto letterario. Nella prima lettera a Morante che si conserva, datata 28 dicembre 1955, Pasolini rivela: «E per te provo una tenerezza grandissima, uno dei sentimenti più puri che abbia mai provato per qualcuno: uno di quei sentimenti che rendono fiero, felice e grato alla vita chi li possiede». Al tempo stesso la ritiene «terrificante e magnifica lettrice» nella dedica autografa presente nell’esemplare di Poesia in forma di rosa della biblioteca personale della scrittrice.

Le carte di Pasolini, donate dalle eredi, insieme a quelle presenti negli altri fondi letterari dell’Istituto, fanno della Biblioteca uno dei più rilevanti luoghi di conservazione delle sue opere, testimoniando appieno la sua poliedrica attività: dalla narrativa alla poesia, dal teatro al cinema, dagli scritti critici agli interventi sui giornali.


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Lunedì-mercoledì-venerdì 10.00-13.00
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