Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne “Le nozze di Figaro”

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

14 febbraio 2018 - Presentazione volume

Voi che sapete
Voi che sapete

Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne “Le nozze di Figaro”
di Cinzia Dichiara

Libreria Musicale Italiana, 2017

Mercoledì 14 febbraio 2018, ore 17.00
Sala 1 

La Biblioteca nazionale centrale di Roma in collaborazione con l’Istituto di Bibliografia Musicale di Roma, presenta il volume Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne “Le nozze di Figaro” di Cinzia Dichiara (Libreria Musicale Italiana, Lucca 2017). Dopo il saluto del Direttore della BNCR Andrea De Pasquale, intervengono Antonio Rostagno, Professore di Musicologia (Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma), Giulio Ferroni, Professore emerito di Letteratura italiana (Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma) e Francesco Telli, Docente di Composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Insieme all’autrice, sarà presente in veste di moderatore Manuela Di Donato, Vice Presidente dell’Ibimus.

«Questo è un libro che dà un resoconto molto convincente, fornendo una potente dimostrazione della centralità del personaggio di Cherubino e dell’opportunità di rimodulare la nostra percezione dell’opera di Da Ponte e Mozart. Inoltre, i frequenti riferimenti a Beaumarchais – nella fattispecie a Le Mariage de Figaro e a La Mère coupable – invitano a rileggere con sguardo diverso anche i testi del drammaturgo francese. Come afferma Cinzia Dichiara, nell’opera si parla dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Cosicché l’aria di Cherubino “Voi che sapete cosa è amor”, mentre fa comprendere la confusione dell’adolescente che chiede aiuto di fronte ad uno stato d’animo tanto soverchiante, si pone quale sfogo spontaneo e manifesto dell’eterno sentimento al suo primo destarsi. Il Conte d’Almaviva, invece, sembra lontano dal capire veri sentimenti e deve giungere fino alla conclusione dell’opera per riuscire a cogliere la forza dell’amore, quando chiede perdono alla Contessa per aver cercato di tradirla con Susanna. Questo momento, con il quale la partitura di Mozart si chiude, è un riferimento preciso alla permeante presenza di Cherubino nell’atto quarto, a dispetto del fatto che il paggio si ripresenti soltanto alla fine, quando si nasconde nel padiglione del giardino con Barbarina ed è poi schiaffeggiato dal Conte, che immagina di avere di fronte Figaro e la Contessa. In questo caso Cinzia Dichiara parla dell’“ultima gag” di Cherubino. Ma si tratta, a mio avviso, di qualcosa di più di una gag: come l’autrice sottolinea benissimo portandola in evidenza, l’ultima apparizione del paggio fa comprendere fino a che punto arrivi il condizionamento posto dalle sue evoluzioni e si pone, quindi, quale conferma definitiva della sua influenza sul Conte, ancora una volta alle prese con la sua impertinente figuretta…» (dall’Introduzione di Philip Gossett)

Cinzia Dichiara, concertista e docente, prosegue la secolare tradizione musicale della famiglia materna, risalente alla figura dell’abate Francesco Palatta da Castro dei Volsci, cantore e direttore della Cappella Sistina nel Settecento. Laureata in Pianoforte e in Musica da Camera, si è laureata altresì in Letteratura, Musica e Spettacolo presso la Sapienza Università di Roma, dove ha avuto inizio la sua felice collaborazione con Philip Gossett.