Spazi900 - Galleria degli scrittori

 

I poeti e scrittori presentati nel percorso della Galleria hanno profondamente segnato con la loro scrittura il XX secolo. La mostra è divisa in 8 tempi, ognuno dei quali è dedicato a figure centrali, tra le più rilevanti del Novecento, che trovano nelle collezioni della Biblioteca una ricca testimonianza di opere e documenti autografi.

Spetta al d'Annunzio novecentesco aprire l'esposizione tra poesia e teatro con i manoscritti dell'Alcyone, della Francesca da Rimini e La figlia di Iorio. Le Laudi, i cui primi tre libri vedono la luce nel 1903, rappresentano uno dei lasciti maggiori dello scrittore pescarese alla letteratura successiva: chi nei primi decenni del secolo decide di intraprendere la strada poetica non può che confrontarsi con i suoi versi.

A d'Annunzio segue Pirandello con il quale si entra nel vivo delle contraddizioni e della mancanza di certezze così peculiari del mondo moderno: il Taccuino segreto, prezioso documento conservato dalla Biblioteca, permette di avvicinarsi e comprendere più da vicino il laboratorio dello scrittore.

L'inizio del Novecento è caratterizzato dalle provocazioni e dalla netta rottura con il passato dell'avanguardia futurista: ai suoi manifesti e alle sue opere, tra cui il "libro imbullonato" di Fortunato Depero e la litolatta L'anguria lirica di Tullio d'Albisola, è dedicato il terzo tempo.

Il percorso prosegue con due poeti destinati non solo ad attraversare il secolo, ma a lasciare un segno profondo nella lirica novecentesca: da una parte Ungaretti con le sue poesie e traduzioni, dall'altra Montale, il cui dattiloscritto 47 poesie ricopre un ruolo importante tra gli incunabuli de La bufera e altro.

Dalle sperimentazioni dei poeti della neoavanguardia - Elio Pagliarani, Alfredo Giuliani, Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini e Antonio Porta - si passa a tre dei maggiori protagonisti della poesia del secondo Novecento: Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna.

Il percorso si conclude con la carica inventiva di Italo Calvino, che nel proprio lavoro quotidiano di scrittura presta la penna per i suoi libri e per quelli degli altri.