"Non vedo il problema"

Biblioteca nazionale centrale di Roma

3 dicembre 2005 - Convegno

non vedo il prob
non vedo il prob

È certamente possibile imparare e capire la matematica anche senza la vista, e l'esperienza di molti studenti e professori ciechi, in varie parti del mondo, lo dimostra abbondantemente.
Numerosi sono però ancora oggi gli ostacoli che lo studente non vedente incontra nello studio di molte discipline scientifiche. Un aiuto importante sta arrivando oggi dall'informatica e finalmente la soluzione sembra vicina, almeno per l'accesso ai documenti non collegati direttamente al contenuto grafico come ad esempio la geometria.
Si occuperà di questi temi, con il contributo di qualificati esperti provenienti dagli Stati Uniti e da vari Paesi Europei, il convegno internazionale "Non vedo il problema" che si terrà a Roma il prossimo 3 dicembre, organizzato dal Consorzio del Progetto Europeo Lambda, dall'Unione Italiana dei Ciechi e dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza.
Sarà a Roma John Gardner, non vedente, professore di fisica presso l'Università dell'Oregon degli Stati Uniti, che da almeno quindici anni sviluppa sistemi innovativi per l'accesso alla matematica come il programma Triangle (trasformato poi in WinTriangle), il codice Dot Plus maeiduc e recentemente la stampante braille Tiger per ottenere grafici a rilievo di qualità. Ci sarà anche Jean-Marie Cierco, massimo esperto del braille francese, che presenterà gli interessanti risultati raggiunti in Francia grazie ad un'attenta standardizzazione e alla produzione di efficaci strumenti informatici di scrittura e conversione.
Una strategia simile, ma applicata al codice italiano, ha seguito il CISAD di Bologna che ha prodotto il software MathBraille. Ne parlerà a Roma Fernando Torrente.
Gli aspetti più strettamente didattici saranno affrontati dallo spagnolo Josè Enrique Fernández del Campo, ben noto in Italia per il libro "L'insegnamento della matematica ai ciechi" tradotto e stampato nel 2000 dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi.
Al professor Angelo Bella, non vedente, ordinario di matematica all'Università di Catania, verrà chiesto di spiegare perché l'accesso alla cultura scientifica va considerato come un diritto e un'opportunità per tutti e quindi perché una formazione esclusivamente umanistica non sia oggi sufficiente per nessuno, neppure ovviamente per i ciechi. Ma parlando di matematica e ciechi, il progetto europeo Lambda è certamente una delle novità più significative del panorama internazionale. Lambda, (Linear Access to Mathematics for Braille Device and AudioSynthesis) è un sistema innovativo che facilita non solo la lettura del testo matematico ma anche la sua manipolazione, ossia la serie di elaborazioni e di adattamenti che porta, ad esempio, alla soluzione di un'equazione o alla comprensione della dimostrazione di un teorema. Ossia quello che anche gli studenti ciechi devono fare e che si aspettano che un sistema di questo tipo consenta loro di fare.
Per la prima volta, inoltre, un editor matematico braille viene costruito in base ai codici nazionali di diverse nazioni (sono sette attualmente) in modo che ciascun utente ritrovi simboli e strutture il più simile possibile a quelli che è abituato a trovare nei testi braille a 6 punti. Il sistema Lambda verrà presentato al convegno da Flavio Fogarolo, del CSA (ex Provveditorato agli Studi) di Vicenza, uno dei partner del numeroso Consorzio Europeo. Altri interventi di approfondimento su Lambda sono previsti nella sessione pomeridiana, con la testimonianza di alcuni utenti di varie nazioni e di vari ordini di scuola, dalle medie all'Università.

Il convegno è in programma per sabato 3 dicembre, con inizio alle ore 9:30, a Roma presso l' Auditorium della Biblioteca Nazionale in Viale Castro Pretorio, 105 (Metro B, Stazione "Castro Pretorio").
Per informazioni e adesioni, consultare il sito: http://www.lambdaproject.org/, scrivere a info@lambdaproject.org o telefonare allo 045 972 773.

 

Ente promotore: Unione italiana dei Ciechi


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