"La Stanza di Elsa" alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

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Autore
Giuliana Zagra
Soggetto
Letteratura del Novecento
Tipo
Spazi900

Dati bibliografici

"La Stanza di Elsa" alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
di Giuliana Zagra
con una postfazione di Carlo Cecchi

Roma: BNCR, 2015, p. 69. (Spazi900, 1)
ISSN 2421-4531
€ 10.00

Descrizione

La Biblioteca nazionale centrale di Roma, grazie a una mirata politica d’incremento dei suoi fondi iniziata già in vista del suo trasferimento dall’antica sede del Collegio Romano al Castro Pretorio, è andata sempre più connotandosi per il patrimonio di raccolte librarie e archivistiche di autori contemporanei, tanto da costituire oggi uno dei poli più significativi e riconosciuti per gli studi sulla letteratura italiana del Novecento.
La ricchezza e rarità documentaria è rappresentata da una parte dalle biblioteche d’autore di Enrico Falqui e di Giovanni Macchia, con numerosi libri postillati, prime edizioni, documenti a stampa ormai introvabili, dall’altra dagli archivi e dalle carte autografe degli scrittori. Tra questi si incontrano nomi di primo piano quali Gabriele d’Annunzio e Pier Paolo Pasolini, ma anche tante altre figure che sono parte attiva della letteratura novecentesca, sebbene non centrali, come Arturo Onofri, Giorgio Vigolo ed Enrico Pea. Si conservano inoltre carte di Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, dei Novissimi, di Italo Calvino, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna e tanti altri.
A tutto ciò si aggiunge la prestigiosa acquisizione dell’archivio di Elsa Morante, avvenuta in più riprese nel corso di un ventennio, che, per la sua unicità e completezza, può dirsi uno dei fondi d’autore più rilevanti a livello internazionale, tanto da aver sviluppato intorno a sé una ricca rete di ricerche e di interessi. Da anni la Biblioteca è impegnata nell’attività di catalogazione e digitalizzazione delle sue carte, al tempo stesso si è dedicata alla loro valorizzazione. Nel 2006 è stata organizzata la mostra Le stanze di Elsa, a cui ha fatto seguito nel 2012, nell’anno del suo centenario, un’altra dal titolo Santi Sultani e Gran Capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’archivio di Elsa Morante.
Il progetto Spazi900 (che è anche il titolo della collana che si inaugura con questo volume) vuole da una parte riprendere l’antica vocazione delle biblioteche statali che, dalle origini e in alcuni casi fino alla metà del secolo scorso, disponevano di spazi espositivi permanenti destinati alla fruizione di cimeli e materiali di pregio per pubblici di appassionati visitatori, dall’altra intende valorizzare il patrimonio letterario novecentesco, nella consapevolezza della precisa vocazione verso la cultura contemporanea della Biblioteca nazionale centrale di Roma, realizzando per la prima volta in Italia una vero e proprio museo della letteratura del XX secolo.
Il progetto pertanto punta a far conoscere e rendere accessibili al grande pubblico e alle scuole (è stata creata anche un’aula didattica) le raccolte novecentesche, costituendosi come spazio in grado di sviluppare e promuovere al suo in8
terno attività didattiche, laboratori, iniziative di promozione culturale, incontri letterari, circoli di lettura, e diventare punto di riferimento per quegli autori o eredi che intendano lasciare alle istituzioni pubbliche il loro patrimonio di carte.
Spazi900 si apre nell’atrio dell’Istituto, con una possibile fruizione futura anche in orari di chiusura della Biblioteca, si compone di una galleria di scrittori, dove a rotazione sono esposti manoscritti, prime edizioni, edizioni rare, libri d’artista. La prima selezione documentaria con cui viene allestito lo spazio della prima galleria riguarda manoscritti ed edizioni rare di alcuni tra i più rilevanti poeti e scrittori che hanno fatto la storia della letteratura del Novecento: d’Annunzio, i Futuristi, Pirandello, Ungaretti, Montale, i Novissimi, Pasolini, Calvino, dei quali la Biblioteca conserva una preziosa documentazione. Spazi900 consente infine la fruizione di filmati d’autore o tratti dalle Teche Rai riguardanti gli scrittori del Novecento e il percorso è anche fruibile attraverso l’uso di applicazioni che consentono di scaricare i contenuti testuali con sistemi operativi mobili.
Nucleo generativo del progetto è stato l’allestimento de La stanza di Elsa, luogo evocativo dove vengono ricreate le suggestioni del laboratorio di scrittura della Morante attraverso gli arredi originari che componevano il suo studio, la sua preziosa discoteca, completa di quei dischi che tanta importanza hanno avuto nei suoi processi compositivi, una scelta di libri, parte di quella straordinaria biblioteca personale di oltre di 4.000 volumi che ha trovato posto sugli scaffali della Sala Falqui.
Di forte impatto visivo ed emotivo, l’esposizione dei nove quadri del pittore americano Bill Morrow, profondamente legato alla scrittrice sia sul piano affettivo che poetico e scomparso prematuramente a soli 26 anni lasciando in lei un vuoto incolmabile. La quadreria è arricchita poi da due ritratti di Elsa Morante realizzati da due grandi artisti e amici cari di lei, Carlo Levi e Leonor Fini; completano il percorso una scelta di manoscritti, resi fruibili anche attraverso formati digitali sfogliabili e un ricco apparato fotografico e iconografico.
Tutto questo è stato possibile grazie alla grande generosità degli eredi di Elsa Morante, Carlo Cecchi, che firma qui una commovente postfazione che traccia la genesi del travagliato percorso che ha portato l’archivio morantiano in Biblioteca, e Daniele Morante, verso i quali la Biblioteca nazionale vuole esprimere il segno della sua ammirazione e della sua profonda gratitudine.